Pestalozzi
Pestalozzi

Pestalozzi nacque a Zurigo nel 1746, nella Svizzera tedesca, nell'età dei Lumi e del Romanticismo. A 5 anni rimase orfano del padre e dunque venne accudito dalla madre, dalla domestica e dal nonno paterno, il quale era un pastore evangelista, da cui Pestalozzi acquisì la fede protestante.
Prima di concludere gli studi di diritto si affiliò alla Società Elvetica e al movimento dei Patrioti.
Sposò Anna Schuttness con la quale, nel 1769, avviò la prima impresa educativa, ovvero l'impresa agricola di Neuhof, che era un istituto per ragazzi poveri che forniva l'istruzione elementrare e li preparava al lavoro.

Fu molto influenzato dalle opere di Rousseau, tanto che nel 1770 chiamò suo figlio Hans Jakob (Jean Jacques) e lo crebbe secondo i dettami dell'Emilio e per 5 anni annotò i progressi. Ma sfortunatamente il figlio era affetto da difficoltà cognitive dunque:
- a 11 anni non sapeva né leggere, né scrivere
- a 13 andò a scuola
- successivamente si sposò e lavorò
- 30 anni morì
Nel 1780 pubblicò "La veglia di un solitario" e tra il 1781 e il 1785 pubblicò in 4 volumi il romanzo pedagogico "Leonardo e Gertrude", il quale tratta di una collettività: il villaggio di un feudatario è governato in modo dispotico. Tra i popolani, Leonardo reagisce abbandonandosi al vino e all'ozio. Mentre sua moglie Gertrude lo salva con l'aiuto del pastore. Cacciato il podestà, arriva un saggio maestro che riporta benessere e pace.
Tra il 1805 e il 1824 si dedicò all'istituto Yverdon, la sua iniziativa scolastica più riuscita.
Morì nel 1827 dopo la chiusura della scuola e la conclusione dell'opera "Il canto del cigno".
LA MADRE
Egli esaltò molto la figura della madre come educatrice e la forza dei sentimenti, facendo così emergere un legame con il romanticismo.
Dedicò numerose opere alla madre:
- 1801, Come Gertrude educa i suoi figli
- 1801, Il libro delle madri
- 1818-1819, Madre e figlio
Infatti riteneva profondamente educativo il modello femminile e la dimostrazione di affetto, dunque anche il maestro doveva rapportarsi in modo affettuoso.
Grazie all'amore materno, il figlio sviluppava la certezza di poter contare su una persona sicura e fidata. Il modello di dedizione veniva poi assorbito dal figlio che acquisiva la capacità di aiutare gli altri.
Dunque egli era profondamente contrario ai brefotrofi, in quanto non vi era amore materno.
EDUCAZIONE MORALE E RELIGIOSA
Pestalozzi era convinto che fosse necessario educare il popolo. Perciò dedicò la sua vita all'educazione dei ceti modesti.
Alla nascita il bambino non ha in sé alcuna morale, ma ha la capacità di acquisirla.
Lo Stato morale è una conquista, dunque il raggiungimento della perfezione etica è il fine dell'educazione, che è sostanzialmente morale.
Il bambino:
- Intuisce il bene (cuore): volontà
- lo compie (mano): capacità manuale
- lo comprende appieno (mente)
Pestalozzi sposava una concezione romantica ovvero era necessario unire la ragione al sentimento.
Tutti avevano diritto all'istruzione, perciò la sua pedagogia mirava allo sviluppo di tutte le facoltà umane. Nella sua didattica era fondamentale l'intuizione e l'uso delle immagini era ridotto perché preferiva l'esperienza diretta alle cose.perché preferiva l'esperienza diretta alle cose.
Nel 1805 apri l'istituto Yverdon. Qui sperimentò la coeducazione, ovvero un'educazione tra allievi poveri e benestanti. Inoltre univa la disciplina e lo svago. Fu una scuola molto nota e per questo vennero fanciulli benestanti da molti luoghi lontani.
L'istituto venne chiuso per alcune critiche, problemi interni tra docenti ed economici.
Ormai solo Pestalozzi tornò a Neuhof dove scrisse "Canto del cigno", in cui si addossava la colpa dei fallimenti dei suoi allievi.
Il suo pensiero si diffuse in: Germania, Russia, Francia, Prussia, Spagna, Italia, Inghilterra e America. In Italia si avviò negli ambienti lombardi, ma poco dopo fu preferita la versione cattolica.

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