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Visualizzazione dei post da gennaio, 2021

L'antiglobalismo

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 L'antiglobalismo La globalizzazione è dunque riguarda tutti gli aspetti del vivere associato. Questo però non significa che sia accettata da tutti. In questo periodo neanche la formazione di regionalismi e  delle subculture locali, dei soggetti politici che si richiamano a radici etniche regionali.  Si è sviluppato anche il movimento " no global ", che si batte contro la globalizzazione.  È un insieme di movimenti locali e nazionali di vario tipo. Esso si basa sull'idea che la globalizzazione non sia globale, ma solo parziale. Coloro che aderiscono a questo movimento pensano anche che tale processo  finirà per asservire il mondo intero all'ideologia neoliberista, a cui si ispirano le multinazionali.  Tale movimento è riuscito ad organizzare numerose manifestazioni in piazza, attraverso cui  è riuscito a modificare la tendenza alla globalizzazione in atto, poiché hanno posto all'ordine del giorno temi come le differenze tra mondo povero e ricco e la ne...

Le forme di globalizzazione

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  Le forme di globalizzazione   La comunicazione è indubbiamente influenzato dalla globalizzazione, in quanto la diffusione dei mezzi di comunicazione elettronici ci permette di entrare in contatto con tutto il mondo. Anche l' ambito economico è influenzato dalla globalizzazione, infatti nessun sistema economico mondiale, può essere considerato come un fenomeno a sé stante. Per esempio l'abolizione di determinati dazi  tra gli Stati favorisce uno sviluppo di commercio mondiale.  Per quanto riguarda la globalizzazione del lavoro , questo rende possibile la produzione delle merci o dei servizi di uno Stato  sfruttando la manodopera che risiede in un altro Paese, dove le retribuzioni sono più basse.  Infine vi è un aumento anche degli scambi e dei flussi finanziari, perché legati al denaro elettronico.  Quanto riguarda la globalizzazione politica , essa si manifesta principalmente attraverso una perdita di potere dello Stato nazionale. Dunque...

Che cos'è la globalizzazione?

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  Che cos'è la globalizzazione? Con la globalizzazione i contatti tra individui sono diventati ancora più indipendenti, poiché non dipendono dallo spazio.  Essa non annulla completamente la distanza fisica tra le personale, ma la rende più facilmente oltrepassabile; per esempio  grazie ai media si viene a conoscenza dei fatti che accadono dall'altra parte del mondo e si possono conoscere altre culture senza doverle conoscere di persona.  Dunque la globalizzazione può essere definita come uno stato di connettività complessa nella società. Questo stato di connettività complessa ha conseguenze sociali molto forti, infatti secondo molti studiosi il mondo sta diventando   uno spazio sociale ed economico comune.  Il termine "globalizzazione", deriva dal fatto che per la prima volta l'uomo riesce a percepire e a sentire  la finitezza (l'essere finito) del globo terrestre .  Questo comporta lo...

L'urbanizzazione e il cosmopolitismo

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  L'urbanizzazione e il cosmopolitismo La città è la forma territoriale tipica della società industriale, essa è da sempre indice dell'esistenza di un potere statale centrale , al quale gli individui e le comunità locali devono sottomettersi. Con la formazione di nuove culture e nazioni, esse  hanno sempre concentrato  nelle città il potere politico, economico e religioso. Questo ci spiega il motivo per cui i templi e i palazzi sono sempre collocati nel centro della città. Una caratteristica costante della città è il fatto che sia un' area geografica a elevata densità abitativa , in cui per lungo tempo si instaura una popolazione vasta ed eterogenea. All'inizio del XX secolo, dopo la Rivoluzione industriale, i più grandi centri urbani europei erano le città industriali del Paese. Questo poiché vi era la tendenza ad una crescita dell'inurbamento a livello globale.  Dunque nella città non basta l'elevato numero di abi...

Le comunità locali

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  Le comunità locali Gli attori sociali sono l'unità di base di cui è costituita la società umana. Essi esistono nella misura in cui hanno un corpo che occupa una certa estensione spaziale e si trova collocato in un luogo e in tempi definiti. Dunque avere un corpo significa sottostare alle leggi che governano tutte le realtà materiali, le quali delimitano le possibilità di azione (ad esempio non posso sparire, se non nascondendomi dietro un altro corpo.). La corporeità umana è una condizione imprescindibile della vita in società , in quanto ogni società è vincolata nello spazio nel tempo. Lo spazio è la condizione che ci permette di vivere insieme, ma è anche un limite delle nostre azioni e interazioni.  Mentre il tempo è determinato dal fatto che ogni società si inserisce in un corso storico ed è espressione del periodo storico in cui appartiene. Esistono delle unità elementari di società , costituite da gruppi di persone che hanno in comune il fatto di appartenere alla ...

Il malocchio e il mito

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Il malocchio È l'idea che uno  uno sguardo troppo insistente o determinate parole possano influire negativamente su cose e persone. Questo pensiero era molto  diffuso in tutta Europa e in Medio Oriente. La sua manifestazione è varia, perché può presentarsi in seguito a qualunque incidente o inconveniente. Alcune persone ritengono sia necessario ricorrere all'aiuto di persone in grado di toglierlo  attraverso la pronuncia di formule accostate ai gesti.  Inoltre era diffusa la credenza che alcuni atti portassero sfortuna.  Il mito Nel 1935 un'équipe di ricercatori francesi studiò la popolazione dei Dogon, popolo di  agricoltori che vive n ello Stato del Mali.  Marcel Griaule (1898-1956),  antropologo francese alla guida della spedizione, fu in grado di ricostruire la cosmologia Dogon , cioè una complessa e affascinante visione dell'ordine del mondo dalla sua origine.  La cosmologia è la scienza che...

La magia e il suo funzionamento

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  La magia e il suo funzionamento  Dopo i progressi della scienza moderna si diffuse l'idea la magia potesse c ambiare a proprio favore il corso degli eventi e la natura delle cose. Il tutto attraverso l'utilizzo di speciali combinazioni di sostanze, associate a formule verbali e gesti. Dunque si diffuse lo studio della magia, come modo di pensare. L'atto magico veniva considerato come un'azione compiuta da un soggetto, con lo scopo di esercitare un'influenza di qualche tipo su qualcuno o qualcosa. Vi era poi una distinzione tra magia nera e magia bianca , infatti la prima produce effetti negativi, mentre la seconda benefici. James Franzer (1854-1941) credeva che il pensiero magico avesse preceduto quello religioso nella storia dell'umanità e aveva colto due modalità del pensiero magico: Imitazione : ad  esempio, credenza che cospargendo un territorio di acqua e riproducendo il suono della sua caduta, si possa favorirne l'a...

L'indagine sperimentale e la pedagogia speciale

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 L'indagine sperimentale e la pedagogia speciale Conseguentemente alla diffusione del positivismo la pedagogia iniziò ad essere concepita come un sapere sperimentale , dunque aumentò l'interesse per la ricerca di un metodo efficace per studiare in modo sperimentale i processi mentali. Wilhelm Wundt , diresse il laboratorio di psicologia che lavorava alla creazione della psicologia scientifica . Con il tempo grazie all'indagine sugli stati psichici , si capì che questi  avevano ripercussioni sul piano scolastico , pertanto la pedagogia iniziò a far proprie le conoscenze psicologiche, con il fine di migliorare i metodi scolastici. Inoltre divenne chiaro che nella formazione dei maestri era necessario lo studio della psicologia. La pedagogia speciale   Con il tempo crebbe sempre maggiormente l'interesse nei confronti di coloro che presentavano un deficit psichico . Itard, fu il primo ad interessarsi, infatti si prese cura di Victor, il ragazzo selv...

Emile Durkheim

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 Emile Durkheim Egli era un sociologo, antropologo e filosofo, che nacque in Francia nel 1858 e morì  a Parigi nel 1917.  Durkheim viene considerato uno dei fondatori della moderna scienza sociale  insieme a Karl Marx e Weber. Infatti nelle sue opere affrontava numerose tematiche, come ad esempio: la divisione del lavoro, il declino della  solidarietà nella società industriale e  il rapporto tra religione e società. Il sociologo si dedicò agli studi riguardanti il modo di agire e di pensare collettivi e il rapporto di essi con la genesi e il funzionamento delle istituzioni, applicando  le leggi dell'evoluzione all'analisi sociale. Egli riteneva che l'educazione fosse la conseguenza dell' ambiente nel quale l'individuo vive, dunque essa variava a seconda delle classi sociali di appartenenza e alla condizioni storiche, ma si basava su modelli di comportamento e norme condivisi. Al contrario di ...

Herbert Spencer

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  Herbert Spencer Herbert Spencer nacque nel 1820, inizialmente lavorò come ingegnere ferroviario, poi divenne giornalista specializzato in economia, contemporaneamente continuò gli studi scientifici e filosofici. Morì nel 1903. Egli elaborò una vera e propria teoria filosofica di impianto evoluzionista .  Egli scrisse " L'ipotesi dello sviluppo " e lo pubblicò nel 1852, in questa opera presentò la tesi dell' evoluzione  come legge universale , in connessione al mondo della natura, alla società, all'arte, all'educazione e al linguaggio. Nel 1861 nel saggio "Educazione intellettuale, morale e fisica", egli presentò la sua pedagogia evoluzionistica. Spencer scrisse che la legge dell'evoluzione poggia su tre caratteristiche: Il passaggio da una forma meno coerente a una più coerente; Il passaggio dall'omogeneo all'eterogeneo;  Il passaggio dall'indefinito al definito.  Questi tre punti fanno però parte di altri tre principi: L'ind...

Dalla modernità borghese alla modernità scientifica

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 Dalla modernità borghese alla modernità scientifica Intorno alla metà del XIX secolo si diffuse il positivismo , dunque crebbe notevolmente la fiducia nelle capacità conoscitive della scienza, pertanto si pensava che il metodo scientifico andasse applicato a tutti i campi. L'educazione si ispirò ai valori della modernità scientifica, di conseguenza la borghesia, la scienza e la modernità furono strettamente connesse. Il maggiore esponente del Positivismo fu Auguste Comte , il quale scrisse "Corso di filosofia positiva" (1830-1842), in cui metteva in risalto il progresso fatto dall'uomo nel corso della storia.  Infatti inizialmente l'uomo interpretava gli eventi, attraverso la religione, riuscendo però successivamente a interpretare gli evento naturali attraverso la metafisica e il metodo scientifico.  Pertanto la scienza e il metodo sperimentale sono fondamentali per giungere ad una verità corretta. A...

Le vie dell'alfabeto

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Le vie dell'alfabeto Successivamente alla creazione dell'unità d'Italia fu necessario creare una cittadinanza comune, affinché questo accadesse si accostò  l' istruzione   all' esercito , il quale metteva in comunicazione giovani italiani. Da metà dell'800 e gli inizi del '900, l'Italia compì un passo decisivo verso l' alfabetizzazione .  Infatti nel 1861 emerse che neanche un  quarto della popolazione italiana era alfabeta. Mentre nel 1901 solo il 50% della popolazione italiana era analfabeta. Con il tempo le capacità di far di conto, leggere e scrivere vennero considerate necessarie per tutti, inoltre f urono sempre più strettamente legate all'evoluzione sociale, economica e civile, dunque vennero introdotti i vincoli di obbligatorietà.  La lotta contro l'ignoranza dovette però scontrarsi con varie difficoltà, tra le quali: Arretratezza dell'economia; Povertà delle popolazioni; Squilibri territoriali per quanto riguardava la distr...