L'indagine sperimentale e la pedagogia speciale
L'indagine sperimentale e la pedagogia speciale
Conseguentemente alla diffusione del positivismo la pedagogia iniziò ad essere concepita come un sapere sperimentale, dunque aumentò l'interesse per la ricerca di un metodo efficace per studiare in modo sperimentale i processi mentali.
Wilhelm Wundt, diresse il laboratorio di psicologia che lavorava alla creazione della psicologia scientifica. Con il tempo grazie all'indagine sugli stati psichici, si capì che questi avevano ripercussioni sul piano scolastico, pertanto la pedagogia iniziò a far proprie le conoscenze psicologiche, con il fine di migliorare i metodi scolastici. Inoltre divenne chiaro che nella formazione dei maestri era necessario lo studio della psicologia.
La pedagogia speciale
Con il tempo crebbe sempre maggiormente l'interesse nei confronti di coloro che presentavano un deficit psichico.
Itard, fu il primo ad interessarsi, infatti si prese cura di Victor, il ragazzo selvaggio.
Ma dopo di lui aumentarono notevolmente gli sforzi per perfezionare le strategie di intervento e le ricerche mediche con appropriate pratiche pedagogiche.
L'interesse era indirizzato principalmente ai sordomuti e ai ciechi, i quali vennero considerati i primi soggetti affetti da una disabilità, pertanto dovevano essere educati.
Nel 1771 l'abate Charles-Michel de l'Epée fondò l'istituto per sordomuti a Parigi, mentre nel 1778 Samuel Heinicke istituì una scuola gratuita e pubblica a Lipsia, questi due progetti furono fondamentale per l'introduzione dei sordomuti nella scuola.
Per quanto riguarda in non vedenti, le prime iniziative ci furono durante l'età dei Lumi, in cui diversi studiosi, in particolare Louis Braille, misero a punto metodi che vedevano la sostituzione della vista con il tatto.
Il metodo Braille si diffuse velocemente nello scuole e prevede la combinazione di punti in rilievo percepibili al tatto, i quali corrispondevano con le lettere dell'alfabeto.
L'educazione dei non vedenti rimase però affidata a lungo ai benefattori, solamente nel 1913 venne affidata alle scuole statali.
In questo modo si venne dunque a creare la pedagogia speciale, ovvero dedicata ai portatori di handicap psichici. In questo contesto fu fondamentale la figura di Edouard Séguin, allievo e successore di Itard. Il quale, nel 1847, aprì una scuola speciale, dove raccolse 30 bambini affetti da un ritardo mentale e giudicati irrecuperabili.


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