L'urbanizzazione e il cosmopolitismo

 L'urbanizzazione e il cosmopolitismo



La città è la forma territoriale tipica della società industriale, essa è da sempre indice dell'esistenza di un potere statale centrale, al quale gli individui e le comunità locali devono sottomettersi.
Con la formazione di nuove culture e nazioni, esse hanno sempre concentrato nelle città il potere politico, economico e religioso. Questo ci spiega il motivo per cui i templi e i palazzi sono sempre collocati nel centro della città.

Una caratteristica costante della città è il fatto che sia un'area geografica a elevata densità abitativa, in cui per lungo tempo si instaura una popolazione vasta ed eterogenea.

All'inizio del XX secolo, dopo la Rivoluzione industriale, i più grandi centri urbani europei erano le città industriali del Paese. Questo poiché vi era la tendenza ad una crescita dell'inurbamento a livello globale. 
Dunque nella città non basta l'elevato numero di abitanti, è necessaria anche l'urbanizzazione.

George Simmel, evidenziò la caratteristica principale della città, ovvero il continuo "bombardamento" da stimoli di ogni genere, inoltre sia costantemente chiamati all'interazione con altri individui. Questo ha come conseguenza principale il fatto che si impara a selezionare gli stimoli e a contenere le proprie reazioni emotive.
L'alto numero di abitanti nelle città ha come conseguenza l'uniformazione e la spersonalizza azione dei rapporti umani, i quali rimangono a un livello superficiale.

Se la città si possono incontrare persone diverse da noi, in quanto è un luogo cosmopolita, nella comunità locale prevale l'omogeneità dei suoi membri. Pertanto la società urbana è caratterizzata da un forte eterogeneità.

La globalizzazione, se si è sviluppata a partire dal XX secolo, ha influenzato anche le società urbane, in quanto la società non è più nazionale, ma globale.
Grazie alle nuove possibilità di movimento e comunicazione delle innovazioni tecnologiche, i rapporti sociali precedentemente urbani, si diffondono su scala globale.

Dunque nella società globalizzata la collocazione fisica di una persona nello spazio ha perso parzialmente di importanza, poiché i rapporti sociali hanno assunto i caratteri tipici delle interazioni di città, senza avere più bisogno dello spazio fisico. 

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