Emile Durkheim

 Emile Durkheim

Egli era un sociologo, antropologo e filosofo, che nacque in Francia nel 1858 e morì a Parigi nel 1917. 

Durkheim viene considerato uno dei fondatori della moderna scienza sociale insieme a Karl Marx e Weber. Infatti nelle sue opere affrontava numerose tematiche, come ad esempio: la divisione del lavoro, il declino della solidarietà nella società industriale e il rapporto tra religione e società.

Il sociologo si dedicò agli studi riguardanti il modo di agire e di pensare collettivi e il rapporto di essi con la genesi e il funzionamento delle istituzioni, applicando le leggi dell'evoluzione all'analisi sociale.


Egli riteneva che l'educazione fosse la conseguenza dell'ambiente nel quale l'individuo vive, dunque essa variava a seconda delle classi sociali di appartenenza e alla condizioni storiche, ma si basava su modelli di comportamento e norme condivisi.
Al contrario di Spencer, che vedeva l'educazione come un fatto naturale, Durkheim riteneva che l'educazione fosse un fatto sociale. Inoltre egli credeva che fosse un'azione personale e sociale al tempo stesso, dunque attribuì notevole importanza all'ordina sociale, ovvero alla disciplina, la quale costituisce il primo elemento della morale.

Il filosofo riteneva che ci fossero due esseri nell'individuo:
  1. Essere individuale, caratterizzato da aspettative sogni e desideri;
  2. Essere sociale, caratterizzato da un sistema di idee, sentimenti e abitudini che esprimono il gruppo di cui si fa parte.
Durkheim vedeva nella scuola, insieme al nucleo famigliare, la struttura sociale più importante per l'educazione dell'ethos collettivo.

Inoltre egli riteneva che gli obiettivi dell'educazione fossero:

  • Riproduzione, in quanto la scuola riproduce la disciplina.
  • Integrazione, in quanto la scuola garantisce l'integrazione dei giovani in una struttura sociale.
Il sociologo evidenziò come le regole sociali puntino a modellare la  personalità del singolo individuo, con l'obiettivo di integrarlo nella società.

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