Aristide Gabelli
Aristide Gabelli
Aristide Gabelli nacque a Belluno nel 1830 e fu un pedagogista, oltre che un’importante esponente dell'alta burocrazia ministeriale.
Il suo punto di partenza fu una domanda: a che cosa serve la scuola se dopo poco tempo le nozioni apprese vengono dimenticate? La sua risposta fu che l'efficacia delle scuole è direttamente proporzionata alla capacità dei maestri di essere aderenti alle esperienze infantili.
Morì a Padova nel 1891
Herbart e Gabelli a confronto
Si possono scorgere grandi differenze che egli aveva rispetto ad Herbart, infatti egli svolse un'approfondita riflessione sulla natura della scuola elementare, mentre il secondo una rigorosa pianificazione dell'attività dei docenti.
È diverso anche il concetto di maestro, infatti per il pedagogista italiano deve stare alla larga dall'istruzione parolaia, dogmatica, dall’eccesso di fantasia e dal solo utilizzo della memoria.
Come Herbart anche Gabelli diffidava dello spontaneismo educativo, ma rimangono maggiori le differenze.
Infatti lo studioso italiano è meno preoccupato di dettagliare ogni passaggio didattico e più attento alla natura della psicologia infantile.
Infine nel metodo herbartiano l'allievo è un personaggio senza volto e il primo, oltre che centrale protagonista dell'agire educativo, è il maestro. Mentre in quello di Gabelli vi è una sensibilità pedagogica più attenta alle dinamiche infantili.


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