Johann Friedrich Herbart

Johann Friedrich Herbart 


Johann Friedrich Herbart è considerato il primo pedagogista, per l’accezione moderna del termine. 

Nacque nel 1776 a Oldenburg, nella Germania nord-occidentale, la sua famiglia era colta ed egli rivelò talento per lo studio della musica, oltreché nella filosofia. 

Partì dalle opere di Kant e da quelle di Pestalozzi, alle loro teorie ci aggiunse l'esperienza di precettore condotta in una famiglia svizzera molto importante, tra il 1797 e il 1799. Intorno a questi tre capisaldi elaborò la sua teoria di pedagogia, che venne definita nel 1835 ne “Compendio delle lezioni di pedagogia”, opera rivolta ai suoi studenti. 

Egli considerava la natura come un sapere dotato di una propria specificità che fa riferimento alla filosofia morale e alla psicologia. L'intera vita psichica e spirituale consiste nell'incessante processo di collegamento delle nuove rappresentazioni con quelle che la mente già possiede.

La sua pedagogia rifugge sia dall'idealismo che dall'empirismo, dunque si propone come scienza pratica. 

Per quanto riguarda il metodo parte dall'iniziativa di Pestalozzi. Egli individua tre condizioni operative:

  •  Governo, 
  • Disciplina o cultura morale, 
  • Istruzione 

Punto di partenza dell'opera educativa è l'ambiente bene organizzato. Inoltre non c'è educazione senza disciplina e formazione del carattere, bisogna quindi dare un ordine etico alla molteplicità delle rappresentazioni che influenzano il fanciullo, questo è possibile grazie a due modalità: l'impiego ben ponderato di premi e castighi e la costruzione della disciplina interiore attraverso l’apprendimento. Serve per evitare che il fanciullo venga influenzato da interessi che possano deviare il suo comportamento. Infine l'istruzione educativa consiste nello sforzo di creare la moralità mediante l'esercizio intellettuale. 
L'impianto metodologico prevede una serie di dettagliate prescrizioni didattiche, ordinate intorno a quattro principi: 
  1. chiarezza, 
  2. associazione, 
  3. ordine sistematico, 
  4. metodo.

L' insegnante deve rendere chiare e distinte le idee dell'allievo per favorire l'ordine delle rappresentazioni mentali. L'insegnamento deve essere modificato in base all'età del fanciullo e le lezioni devono essere tra loro concatenate affinché l'insegnamento abbia una buona riuscita.

Morì nel 1841.

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