Modernità
Modernità
Durante il XIX secolo si venne a formare la “società alfabeta”, poiché tutti avevano la padronanza degli elementi fondamentali del sapere: leggere, scrivere e far di conto.
Si formò quindi l'espressione “modernità”, la quale veniva utilizzata in alternativa alle consuetudini tipiche della tradizione, vi era una fiducia nel progresso, oltre che il principio della libera concorrenza, la visione laica dell’esistenza e il valore della razionalità.
Si formò quindi la nuova società, nella quale i sostenitori della modernità erano convinti che attraverso la generalizzazione della scuola i bambini potessero diventare adulti all'altezza dei tempi, dunque capaci di inserirsi nella vita sociale in modo attivo. Di conseguenza il modello di vita borghese era da estendere a tutti, anche ai ceti sociali più poveri. L'importanza della scuola venne condivisa anche da coloro che diffidavano dell'idea di modernità, la quale era molto lontana dai valori tradizionali, soprattutto quelli religiosi. La loro paura era che i cambiamenti in corso riducessero il progresso a puro e semplice utilitarismo economico.

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