Società moderna

 Società moderna 

Lavoro

Nella società la vita viene scandita dai vincoli e dagli orari del lavoro, il quale è al centro di un processo di razionalizzazione, che ha diversi aspetti.

Innanzitutto vi è la coordinazione degli sforzi, infatti il lavoro porta al risultato dell’azione coordinata di può persone, la quali svolgono azioni collegate tra loro, ma differenti. Questa coordinazione può avvenire in modi diversi:
  • Due o più persone che compiono azioni nello stesso modo e che hanno lo stesso fine 
  • Coordinazione di attività diverse, in cui il lavoro viene diviso e non c'è collaborazione
  • Due o più persone compiono azioni differenti, ma aiutandosi tra loro. Questa modalità è quella tipica della società moderna.
Un altro significato attributo al termine "razionalizzare" è "semplificare". Per quanto riguarda il lavoro, esso viene scomposto in compiti più semplici, rispetto al periodo precedente l'industrializzazione.

Ultimo aspetto è che la razionalizzazione è sinonimo di organizzazione e standardizzazione, dunque nel momento in cui si semplifica il lavoro, la stessa mansione viene svolta innumerevoli svolte dalla stessa persona,  di conseguenza quest'ultimo può essere sostituito in qualsiasi momento. 


Karl Marx (1818-1883)

  

Egli evidenziò gli aspetti negativi dovuti all'organizzazione industriale del lavoro. Infatti secondo Marx:
  • l'aumento della produzione era vantaggiosa solo per l'imprenditore, 
  • la divisione del lavoro era fonte di disuguaglianza sociale, perché metteva in contrapposizione gli imprenditori e i proletari,
  • la razionalizzazione, non comporta qualifiche, dunque vi è l'impoverimento professionale.
Egli sviluppò anche il concetto di alienazione, secondo cui l'operaio viene espropriato dal suo lavoro, poiché non è più padrone del prodotto del lavoro che svolge. Inoltre l'alienazione è anche la natura stessa della produzione capitalistica.
Ad oggi l'alienazione è considerata dai sociologi una condizione di impotenza e di isolamento che gli individui provano rispetto ai risultati delle proprie azioni.

I progressi tecnologici hanno portato anche all'automazione di processi di produzione sempre più complessi. Questa ha però portato un aumento della disoccupazione per via della diminuzione dei posti di lavoro.


Famiglia e distinzioni di genere


La famiglia è l'istituzione attraverso la quale la società si riproduce, ma questa ha subito un forte cambiamento con l'industrializzazione. Infatti con questa il protagonista dell'attività economica diventa il singolo individuo, mentre la famiglia non è che la somma dei suoi membri.

Ci fu una distinzione dei compiti, dei ruoli e anche degli spazi per uomini e donne, infatti i giovani si dedicavano al lavoro, mentre gli anziani, le madri e i bambini no. Questo mostra come anche in famiglia ci fu un individualizzazione dei ruoli. 


Il ruolo della donna


Si sviluppò l'idea che la donne rivestisse un ruolo marginale nei processi produttivi, quindi venne introdotta la teoria del doppio salario, secondo cui gli uomini venivano retribuiti in modo tale da riuscire a mantenere la famiglia. Dunque le donne potevano contare sull'aiuto economico del marito e venivano retribuite solo per la loro sopravvivenza personale.
Questo portò alla diffusione dello stereotipo della donna, la quale veniva vista come casalinga, oltre che sottomessa alla figura del marito.


La secolarizzazione 

Da sempre al centro dell'esistenza dell'uomo c'è il sacro, introno a questo veniva organizzata la vita della singolo. Questo a portato a un senso di inquietudine nei confronti della natura, che è stato cercato di spiegare dalle diverse religioni. Così si sono formati concetti come giustizia, peccato, provvidenza e misericordia.

Nel tempo il sacro è stato istituzionalizzato, ovvero sono stati formati modelli di comportante con i quali gli individui si uniformano.
Tre concetti sono fondamentali:
  1. Fede, ovvero l'adesione a un essere soprannaturale,
  2. Dottrina, ovvero la declinazione della fede stessa, in cui si forma una descrizione della divinità,
  3. Rito, ovvero il complesso di norme che regolano lo svolgimento dell'azione sacrale.
Questi infime formano la Chiesa.

La società moderna vive nel processo di secolarizzazione, cioè la graduale espulsione del sacro dalle altre sfere della vita. Questo processo riguarda le istituzione sociali, la vita collettiva e le azioni individuali dei singoli.

Charles Taylor (1931)



Egli è un filosofo canadese che si è occupato della secolarizzazione nella società moderna. Charles Taylor afferma che l'individualizzazione stia tra il credere a qualcosa e il credere a qualcos'altro, dunque non più tra il credere e il non credere.
Inoltre vi è una pluralità di forme del sacro, che non pretendono di indicare la verità, ma sono portatrici di una verità tra le tante.

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