La differenza come valore

 La differenza come valore 

Il dibattito sulle differenze culturali nacque negli anni '70 in America, esso venne portato avanti dai movimenti sociali che iniziano a denunciare le oppressioni subite fino a quel momento, e a chiedere trattamenti più equi. La richiesta principale era quella di una maggiore inclusione sociale e di piena cittadinanza.

Successivamente le organizzazione più radicali iniziarono a mettere in discussione gli ideali egualitari alla base del modello politico occidentale, sostenendo che la parità di cui parlano gli occidentali è solo l'estensione a tutti del loro modello di vita e di società.

La democrazia liberale stabilisce per legge che tutti i cittadini devono godere dei medesimi diritti e doveri, senza discriminazioni. Tuttavia essa ha sempre avvantaggiati le élite dominanti, che hanno più facile accesso alle professioni di prestigio, alle istituzioni scolastiche... Dunque la società sembra reggersi su un'ingiusta pretesa di assimilazione.



I movimenti sociali rivendicavano l'idea della differenza come valore, attraverso richieste e la volontà di ottenere riconoscimenti effettivi a sostegno della diversità.

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