Edouard Claparède
Edouard Claparède
Egli fondò a Ginevra l'Istituto Jean-Jacques Rousseau, fu importante come centro di innovazione sul piano dell'organizzazione pedagogica, ma anche come luogo di elaborazione della visione del processo educativo nei termini delle scienze dell'educazione. In questo istituto lavorarono anche Jean Piaget e Roberts Dottrens. Venne poi accorporato alla facoltà di lettere dell'università di Ginevra e nacque l'Institut de Science de l'Education.
Negli ultimi anni della sua vita l'Europa era minacciata dai totalitarismi, per questo condusse un'indagine sui drammatici eventi in corso, difendendo il principio umanitario della cooperazione tra i popoli e della libertà della scienza. Morì a Ginevra il 29 settembre 1940.
I docenti
Egli era convinto che la validità dell'azione educativa dipendesse dalla preparazione psicologica degli insegnanti e dalla loro capacità di avvalersi di un adeguato spirito scientifico, che potesse aiutare a migliorare la loro professione attraverso l'osservazione e la sperimentazione di nuove pratiche educative didattiche.
Dunque egli invitava i maestri a studiare gli allievi e l'ambiente nel quale vivono, con il fine di individuarne le potenzialità intellettive, i bisogni, gli interessi e il livello dello sviluppo fisico e psichico.
Scuola individualizzata
Egli scrisse "La scuola su misura", in cui afferma che la diversità delle attitudini e differenti ritmi di sviluppo di ogni the studente, richiedono un'organizzazione della vita scolastica individualizzata, ovvero deve essere predisposta secondo i ritmi di apprendimento e le specifiche caratteristiche personali.
Egli suggerisce il superamento del modello scolastico tradizionale, caratterizzato da classi rigide, per sostituirlo ad apprendimenti in classi mobili, classi parallele, sezioni parallele, discipline opzionali, impiego di materiali autocorrettivi…
Inoltre l'allievo che apprende va a posto al centro dei programmi e dei metodi, pertanto la scuola è tenuta a rispettare i ritmi di sviluppo di ciascun allievo.
La teoria pedagogica
Egli sosteneva la concezione evolutiva e funzionale dei fenomeni psicologici, ovvero che l'essere umano si sviluppa per fasi successive, lunedì pendente dall'altra. Secondo lui la pedagogia era un insieme di pratiche metodologiche finalizzate a facilitare l'adattamento dell'organismo all'ambiente.
Le tre leggi
Egli individua tre principali leggi:
- Legge del bisogno, secondo la quale l'attività mentale è sempre generata da un bisogno
- Legge dell'interesse momentaneo, secondo cui in ogni momento un organismo agisce seguendo la direzione del suo interesse più forte.
- Legge del tatonnement, beh, quando la situazione risulta essere in edita e senza alcun appiglio, l'individuo ricorre al comportamento del tatonnement, alla ricerca di un nuovo equilibrio che non è possibile subito ripristinare.

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