I riti della religione, profani e di passaggio

 I riti della religione, profani e di passaggio


Un rito è un insieme di azioni, parole e gesti, la cui sequenza è prestabilita da una formula fissa. Nel caso delle religioni, esse seguono uno schema riconosciuto, e attraverso le sequenze di azioni vengono richiamati concetti, valori e "verità". I riti sono in grado di suscitare emozioni collettive e personali, che hanno un ruolo importante nel trasmettere la visione del mondo e le credenze di una religione.

I riti profani utilizzano solo in parte le rappresentazioni di tipo religioso e ribadiscono il carattere sacro di certi simboli. Essi sono privi di finalità religiose in senso stretto, ma mettono in gioco rappresentazioni "sacre". Per esempio i riti patriottici richiamano all'amor di patria e all'unità nazionale, essi usano dei simboli che non hanno niente di religioso, ma hanno molto di sacro. I simboli dominanti sono quelli della bandiera o dell'insegna, che sono posti al centro di vari atti rituali, come per esempio può essere la bandiera nazionale. La bandiera è il simbolo più importante dello Stato nazionale, in quanto in essa si condensano i significati ideali e sacri su cui si fonda l'unità del gruppo. 

Da una parte i riti ci indicano cosa dobbiamo fare, dall'altra ci dicono anche cosa non dobbiamo fare. Infatti la vita sociale è ricca di riti, che si presentano sotto forma di norme che riguardano il comportamento in pubblico e in privato. Questo aspetto riguarda la sfera dei tabù.

Il passaggio degli individui da una condizione sociale o spirituale a un'altra diversa è quasi sempre sottolineato da un rito. Per questo si possono individuare i riti di passaggio. Essi equivalgono alla crescita dello status sociale e culturale di partenza e si attuano con una cerimonia, dunque sanciscono un cambiamento.

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