La famiglia religiosa semitica
Le religioni semitiche sono: ebraismo, cristianesimo e Islam. Benché siano nate nel vicino oriente, esse hanno segnato in modo decisivo il pensiero euro occidentale, inoltre sono religioni monoteiste. Infatti vi è un unico Dio: Yahvé per gli ebrei, Dio per i cristiani, Allah per i musulmani.
In tutti e tre i casi si giunge alla figura di Abramo, il quale ricevette una prima rivelazione in cui era contenuta l'affermazione dell'unicità di Dio, creatore signore del mondo.
Ebraismo
Principale fonte è la Bibbia ebraica, la quale comprende testi che partono dal V secolo a.C.. Altri libri che compongono la Bibbia sono i libri storici, sapienziali e profetici, dedicati alla storia del popolo ebraico, a questione di morale e all'opera dei profeti. La Bibbia è un'opera eterogenea, scritta in varie epoche e da diversi autori e racchiude la memoria e la visione del mondo di un popolo che stabilisce un'alleanza con Dio.
Il rapporto uomo-Dio è caratterizzato dall’idea di un Dio unico, che ha stabilito un accordo con il popolo. Dunque egli protegge e ricompensa tale popolo finché vive nella legge da lui trasmessali, ma che abbandona e punisce quando esso se ne allontana
Il cristianesimo

Esso deriva dall'ebraismo. La sua nascita viene associata alla figura di Gesù, che venne al mondo della Palestina occupata dai romani e percorsa ribellioni e contestazioni.
Gesù nacque a Betlemme il 25 dicembre e la sua famiglia era di Nazareth, in Galilea. La paternità effettiva di Giuseppe è messa in discussione dal dogma cristiano, che vede Gesù come figlio di Dio.
Verso i trent'anni inizia a predicare e la sua lingua era l'aramaico.
Giovanni "Battista" riconobbe Gesù e si fece battezzare. Gesù rappresentava una novità assoluta nella concezione del rapporto tra Dio e l'uomo, egli è il Dio che si fa uomo per stare accanto all'uomo e condividere con lui la vita fatta di sofferenze.
Quello di Gesù è un sacrificio cruento, di cui egli si è fatto carico per riscattare l'umanità intera.
"Padri della Chiesa" è il termine che è stato adottato dal Cristianesimo intorno al V secolo per indicare i principali scrittori cristiani, il cui insegnamento era ritenuto fondamentale per la dottrina della Chiesa. Essi sono: San Paolo, Sant’Ambrogio e Sant'Agostino.
L'islam
Islam significa sottomissione (a Dio), la sua nascita si colloca nel VII secolo dell'era cristiana.
Il suo fondatore è Maometto, che nacque nel 570 alla Mecca, una città santa, luogo e meta di pellegrinaggio di molte tribù. Nel 622 fu obbligato a lasciare la Mecca e a trasferirsi nella città di Medina, in quanto le sue idee erano giudicate rivoluzionario anche da molti dei suoi stessi familiari e le si vedevano come una minaccia alla supremazia politica economica.
La storia della sua vita è stata raccolta in molti scritti, intorno ai trent'anni iniziò a frequentare profeti e predicatori del deserto.
Nei periodi di solitudine e contemplazione egli ebbe le prime rivelazioni: Dio parlò a Maometto per bocca dell'arcangelo Gabriele, rivelandogli la dottrina poi confluita nel Corano, testo sacro dell'Islam.
I cinque pilastri dell'Islam sono:
- professione di fede,
- preghiera, cinque volte al giorno
- elemosina verso i poveri o verso istituzioni che si occupano di soccorrerli,
- digiuno dall'alba al tramonto nel mese di Ramadan,
- pellegrinaggio alla Mecca almeno una volta nella vita.
A differenza del cristianesimo cattolico-romano, l'Islam non ha una gerarchia sacerdotale fissa. Ma così come il cristianesimo, ha la sua grande frattura tra cattolici e protestanti, infatti si divide in
sciiti e
sunniti.
I sunniti sono la componente maggioritaria, mentre gli sciiti sono concentrati prevalentemente in Iran, Asia centrale, Libano e costa orientale della penisola arabica.
Le differenze più importanti tra i due riguardano il ruolo dell'autorità politiche e spirituali: per i sunniti non c'è identificazione tra guida politica e guida spirituale, per gli sciiti le guide coesistono nella stessa persona.
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