Dai mass media ai new media
Dai mass media ai new media

La comunicazione di massa è uno strumento potente, utile, ma anche pericoloso nelle mani della società. Essa è una quasi comunicazione, in quanto non crea una vera e propria interazione tra i soggetti coinvolti. Infatti nella comunicazione sono presenti un comunicatore e una platea di spettatori, i quali non comunicano direttamente con il primo, quindi la comunicazione di massa è unidirezionale.
I new media sono nuovi mezzi di comunicazione nati in seguito alla rivoluzione informatica e telematica degli anni '70 e '80 del 900. Il principale è internet, che occupa una posizione centrale nel sistema delle comunicazioni globale.
Con la diffusione dei New media è nato un nuovo tipo di comunicazione mediale che permette di comunicare su un piano di parità. Infatti Internet è uno strumento di comunicazione globale, in cui tutti i soggetti coinvolti interagiscono più o meno alla pari, con uguali possibilità di esprimersi e di ascoltare.
All'origine del fenomeno dei new media è presente il processo di digitalizzazione delle informazioni, il termine "digitale" deriva dall'inglese "digit" e significa numerico.
I mezzi di comunicazione sono in grado di registrare le informazioni:
- riproducendo qualcosa di simile all'informazione originaria;
- memorizzando attraverso un codice numerico tutte le caratteristiche dell'informazione originaria, in modo da poterla riprodurre perfettamente uguale.
Lo sviluppo delle tecnologie di digitalizzazione delle informazioni ha portato ad una vera e propria rivoluzione nel sistema della comunicazione mediale. Inoltre la rivoluzione digitale ha introdotto due importanti novità nel mondo delle comunicazioni:
- Permette di trattare tutte le informazioni attraverso gli stessi processi di decodifica (multimedialità) e consente l'avvento dei mezzi di comunicazione multimediali;
- Rende particolarmente semplice costruire e modificare le informazioni i messaggi (interattività). Al contrario l'interattività è la facoltà del destinatario di un messaggio di trasformarsi in emittente.
I principali mezzi di comunicazione di massa
All'origine dei mass media vi è un'invenzione della stampa, che permette di riprodurre un certo messaggio in moltissime copie e di divulgarlo senza dover far ricorso alla comunicazione interpersonale. Essa permise la nascita dei periodici e dei i quotidiani, le cui prime pubblicazioni restarono un fenomeno d'élite e solo nella seconda metà del XIX secolo vennero rivolte a tutta la popolazione.
Altra innovazione tecnologica fu l'invenzione del telegrafo, ovvero il primo mezzo di comunicazione che consentiva di trasmettere le informazioni a distanza istantaneamente. L'idea del giornale nacque quando la trasmissione delle informazioni avvenne in maniera simultanea. Quindi solo verso la fine dell'800 che la carta stampata divenne un mezzo di comunicazione di massa vero e proprio.
Successivamente vennero introdotte la radio e la televisione, dunque la carta stampata poteva far valere le proprie caratteristiche specifiche solo nell'approfondimento e nel commento delle notizie. Negli ultimi tempi i giornali stanno subendo un forte calo di vendite a causa della diffusione di Internet. Infatti il web può garantire una maggiore diversificazione delle fonti di informazione, ma allo stesso tempo anche una minore attendibilità delle informazioni circolanti.
Alla fine dell'Ottocento nacque il cinema. Esso svolge la funzione di intrattenimento rivolta a una vasta e popolare platea. Esso è anche uno strumento per la trasmissione delle informazioni e per la diffusione nella società di atteggiamenti, comportamenti, convinzioni e modi di pensare.
Con il 1920 circa si iniziò a diffondere la radio come mezzo di comunicazione di massa. Viene considerato un medium popolare, che non richiede di saper leggere o di uscire di casa e si propone come un mezzo di comunicazione di massa globale già a partire dalle due guerre mondiali. Esso presenta una caratteristica totalmente nuova, ovvero la possibilità di trasmettere informazioni in diretta.
La televisione invece è diventata il principale, più diffuso e più efficace tra i mass media. All'inizio essa era sottoposta al monopolio statale infatti solo lo Stato poteva effettuare trasmissioni televisive che avvenivano nelle ore serali attraverso un unico canale. La liberalizzazione delle trasmissioni televisive ha avuto inizio in Italia nel 1976. È stata poi introdotta la televisione satellitare, ovvero una televisione tematica, in cui ciascun canale satellitare è specializzato in programmi di un certo genere. La televisione tradizionale è detta generalista perché nell'arco della giornata copre con i propri programmi l'intero spettro dei generi richiesti dal pubblico. La televisione generalista si presta a un uso distratto e passivo, mentre la televisione tematica richiede un atteggiamento attivo e consapevole.
Internet è il più recente tra i principali mezzi di comunicazione di massa, ma anche il più importante tra i new media. Essa consiste in una rete formata dall'interconnessione di decine di migliaia di reti telematiche locali. Una rete telematica è un sistema di computer collegati tra loro a distanza in maniera tale che da uno di essi si possa accedere alle informazioni contenute in un altro, e viceversa.
Internet introduce una novità fondamentale:
- non esiste un centro del sistema. Tutti coloro che hanno accesso alla rete possono usufruire delle informazioni e delle possibilità di intrattenimento che offre e anche immettere a loro volta informazioni e intrattenimento.
Internet è nata dal lavoro parallelo di una moltitudine di informatici, scienziati, studenti del campus statunitensi, che erano uniti dal desiderio di migliorare le nostre possibilità di comunicare a distanza.
Un esempio è la nascita del World Wide web (www). Una volta per usare la rete era necessario accedere ai terminali di alcuni calcolatori e disporre di una buona base di competenze informatiche. Il fisico Tim Berners-Lee capì che il meccanismo era troppo complicato e che dalla rete bisognava cercare di ottenere due servizi fondamentali, ovvero:
- disporre di file consultabili contemporaneamente da vari utenti;
- trasmettere non solo parole e numeri ma anche figure, diagrammi, disegni e fotografie.
Tra il 1989 e il 1992 egli sviluppò un sistema informativo automatizzato capace di mantenere i file perennemente online, l'interfaccia grafica e il criterio dell'ipertestualità, ovvero un protocollo di connessione tra i computer capace di gestire un sistema di rinvii da una pagina web all'altra, ovvero i link, tale da consentire quell'azione che chiamiamo navigazione.
Inizialmente creare un sito web infatti non era alla portata di tutti e non era facile inserire nuovi contenuti in rete. Così nacque il web di seconda generazione o web 2. 0 caratterizzato da strumenti informatici che consentivano l'immissione di contenuti in rete da parte di chiunque in qualsiasi momento.
Internet è divenuto sempre più una rete multimediale, pertanto la rete viene utilizzata anche dai telefonini, televisori, ecc...
La libertà e l'interattività hanno delle controindicazioni, come la mancanza di un controllo centralizzato su quel che la rete contiene. In molti hanno pensato che Internet potesse essere uno strumento di superamento delle disuguaglianze sociali e delle discriminazioni politiche e quindi un mezzo per la costruzione di una società più equa. Però anche la rete produce disuguaglianze sociali e crea un divario digitale noto anche come digital divide tra coloro che padroneggiano le tecnologie digitali e coloro che non le padroneggiano. A subirlo sono gli abitanti delle zone povere del pianeta e anche le classi economicamente più svantaggiate del mondo occidentale. Il digital divide colpisce anche gli anziani, le persone meno istruite... creando quindi nuove disuguaglianze.
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