Jacques Maritain e Celestin Freinet
Jacques Maritain e Celestin Freinet
Jacques Maritain nacque a Parigi nel 1882. Entrò in relazione con alcuni studiosi che lo orientarono verso la fede cristiana, infatti nel 1906 insieme alla moglie ricevette il battesimo. Egli scrisse:
- 1922: Antimoderno
- 1925: I tre riformatori: Lutero, Cartesio, Rousseau
- 1926: Il primato dello spirituale
- 1936: Umanesimo integrale
Al termine della guerra fu per un breve periodo ambasciatore di Francia presso la Santa sede, successivamente fece ritorno negli Stati Uniti dove restò fino al 1960. In questo periodo si impegnò a sostenere i movimenti cattolico-democratici, a contrastare il pragmatismo anglosassone e a sostenere la causa di diritti umani. Morì a Tolosa presso la comunità di piccoli fratelli Gesù, il 28 aprile 1973.
Egli non era del tutto chiuso ad alcune istanze dell'attivismo. La sua ricerca era situata all'interno della trascendenza religiosa secondo l'insegnamento cristiano. Egli viene considerato appartenente a quel movimento che è stato definito personalismo, in quanto credeva che ognuno fosse diverso.
Egli vedeva l'educazione come formazione della persona integrale. Rivolse così una critica al naturalismo positivistico, mentre la sua proposta educativa era basata sulle sette arti liberali: trivio: discipline letterarie, e quadrivio; discipline scientifiche e filosofiche.
Celestin Freinet nacque nelle Alpi marittime francesi nel 1869. Fu costretto a interrompere gli studi magistrali a causa della grande guerra e venne arruolato giovanissimo nell'esercito francese, dove rimase gravemente ferito durante un combattimento. Proprio per questo divenne un convinto pacifista, particolarmente sensibile alla sofferenza e fragilità umana. Nel 1920 fu nominato maestro è una scuola nel villaggio del sud della Francia. Nel 1934 apri una scuola in proprio a Vence, dove applicò quelle che erano le sue teorie. Durante la seconda guerra mondiale venne accusato di spionaggio a favore dei comunisti e per questo incarcerato. Poi, nel 1947 riapri la scuola di Vence. Ma nel frattempo aveva pubblicato "la scuola moderna francese" e "l'educazione del lavoro". Nel 1947 sostenne la creazione dell'istituto cooperativo della scuola moderna, un centro di ricerche pedagogiche di promozione delle tecniche Freinet.
Morì a Vence nel 1966.
Egli credeva nella formazione dell'uomo nuovo, proprio per questo era necessario portare avanti la scuola del popolo, caratterizzata da una partecipazione attiva dello studente e l'adozione di nuove tecniche didattiche.

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